Iuliana Mirza

Naturopatia e benessere olistico

L’ansia: dare voce a se stessi

2 commenti

Che cos’è l’ansia? Cosa bisogna fare quando arriva l’ansia?
Le risposte a queste due domande determinano la differenza tra sofferenza e felicità.
L’ansia è un disturbo che può portare ad attacchi di panico e preoccupazione eccessiva.ansia
Uno degli effetti negativi legati agli attacchi di ansia/ panico è che la persona che ne soffre spesso sa che le sue paure siano infondate, ma non le può evitare. Coloro che provano ansia e panico per la prima volta potrebbero pensare di avere una grava malattia o anche che potrebbero morire.

Gli attacchi di panico riguardano brevi periodi di ansia intensa che raggiungono un picco entro 10 minuti.
Quando arriva l’ansia, tutti abbiamo degli atteggiamenti tipici: proviamo a mandarla via, andiamo alla caccia delle cause e infine cerchiamo di cambiare noi stessi, cerchiamo di passare oltre, di rassicurarci, di non pensarci.
Invece quando arriva l’ansia non combatterla e non chiederti il perché. Falle spazio, ha tanto da insegnarti!
Accogliere, guardare, osservare senza dare giudizi: è questa la prima “buona azione” da fare per te stesso quando l’ansia ti “visita”.
L’ansia si cronicizza perché la consideriamo un disturbo da contrastare. Questo è il punto di partenza che genera tutta una serie di mentalità sbagliate che ci portano ad affidarci sempre di più agli psicofarmaci.
L’origine dell’ansia ha radici più profonde che cominciano molto prima di quando compare l’attacco: per curarlo servono soluzioni che vadano ad agire sulle cause “remote”.
Le cause dello stato ansioso quando diventa disturbo sono da ricercare in un mix di fattori biologici, psicologici ed anche ereditari; in circa 50% dei casi infatti, i soggetti con disturbi d’ansia hanno almeno un familiare affetto da uno stato psicologico analogo.
Ogni volta che questo disturbo compare siamo di fronte a un bivio: affrontarlo intervenendo sui sintomi, oppure cercare di capire che cosa ha da dirci.
Per affrontare ansia e panico con la Naturopatia dobbiamo “leggere” i sintomi in base alle caratteristiche psicofisiche della persona che dovrà assumere il rimedio.
E’ questa la grande differenza rispetto agli psicofarmaci.
Tra i rimedi naturali più efficaci ci sono la passiflora, la valeriana e il biancospino.
Però, quando l’ansia produce extrasistoli, tachicardie, dispnea da sforzo, dolore precordiale e senso di oppressione toracica, il rimedio più indicato è l‘estratto di olivo.
Quando il tono dell’umore è dominato da un persistente stato di eccessiva preoccupazione per ogni cosa possiamo ricorrere alla damiana.
Quando gli attacchi di panico si annunciano con sensazioni di formicolio o torpore agli arti o in altre zone corporee, tremori, brividi o vampate di calore, accompagnati dalla paura di perdere il controllo, la pianta da scegliere è la griffonia.

Allo stesso tempo bisogna seguire una dieta che include gli alimenti cosiddetti “calmanti”. Si tratta di frutta e verdura, che contengono quantità elevate di vit. B e magnesio, come la soia ed i suoi derivati, il pane integrale, i cereali integrali, il tofu, il pompelmo, l’ananas, l’avocado, le prugne, i datteri, il mango, le banane, la frutta secca come le noci, le mandorle, gli anacardi.
Anche la verdura viene considerata un antidepressivo naturale perché rappresenta una buona fonte di acido folico, la cui carenza nel corpo porta alla depressione. Aggiungere alle insalate una manciata di semi di sesamo, di girasole o di zucca consente di tonificare il sistema nervoso in quanto sono ricchi di sostanze nutrienti.alimenti ansia

L’aglio contiene molte sostanze antidepressive(allicina, vit.C, magnesio, calcio, triptofano, potassio, selenio). Il riso integrale contiene carboidrati lentamente assorbiti nel corpo che stimolano il rilascio di serotonina. Le alghe, oltre ad avere un effetto energizzante sul fegato e a favorire l’eliminazione delle tossine, abbassano i livelli di stress nel corpo.
Inoltre, i prodotti dell’alveare come il miele, il polline, il pane d’api o il lievito di birra e il germe di grano contengono grandi quantità di vit.B, le vitamine per il buon umore.
Carenza di acidi grassi omega 3, vitamine del gruppo B e amminoacidi precursori della serotonina, sono tutte condizioni che possono scatenare l’ansia, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico.
Curare l’attacco di panico e d’ansia con la floriterapia è naturale. La floriterapia è la cura più immediata e “su misura” per questi disturbi.
Chi è soggetto ad attacchi di panico dovrebbe portare con se il Rescue Remedy, il rimedio d’emergenza, preparato da Bach proprio per fronteggiare i momenti di crisi, utile per tutte le sintomatologie della crisi.
Le tecniche di rilassamento più idonee per gestire l’ansia sono quelle che ci consentono di entrare in contatto con il corpo e di non avere paura, ma anche quelle che ci permettono di placcare il sistema neurovegetativo, responsabile di tutti i sintomi che tanto ci spaventano durante un attacco. Una volta però appresa la tecnica, andrà messa in pratica tutti i giorni, anche se non ne avvertiamo il bisogno.
Il regolare esercizio fisico rappresenta un modo eccellente per bruciare l’adrenalina in eccesso prodotta ogni volta che siamo colpiti dall’ansia o dalla paura. L’eccesso di adrenalina porta a uno stato di eccittazione che può contribuire a problemi di ipertensione, disturbi del sonno o difficoltà digestive.
L’aromaterapia rappresenta una forma sempre più popolare e accessibile di cura che impiega oli essenziali altamente concentrati, ottenuti da piante e alberi.
Un olio essenziale che io apprezzo particolarmente per i suoi effetti benefici in caso di ansia, è l‘olio di legno di rosa. E’ calmante e rilassante, aiuta ad ammorbidire le posizioni e a trovare un compromesso. Insegna ad ammorbidirsi, a non essere troppo duri e drastici soprattutto con se stessi. Stebilizza il sistema nervoso centrale e può avere un effetto equilibrante sul corpo.
Per chi vive da solo o, pur vivendo in famiglia si sente solo, la presenza di un animale domestico può rivelarsi un grande aiuto, l’ideale sarebbe un cane, che per le sue capacità empatiche e affettive trasmette un senso di calma e di protezione.

E’ sbagliato considerare l’ansia come un nemico, perché un’utilità ce l’ha sempre: anche quando diventa cronica o patologica ci sta segnalando che qualcosa non va.
Con un po’ di consapevolezza e più attenzione a noi stessi, possiamo liberarcene.

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Autore: iulianamirza

Sono una naturopata professionista in terapie naturali specializzata sull'alimentazione e sull'integrazione nutrizionale.

2 thoughts on “L’ansia: dare voce a se stessi

  1. Interessante articolo, mi piacerebbe capire, dato che ho letto questa cosa diverse volte, che significa accogliere l’ansia.

    • Salve Elisa!
      Sarebbe difficile se non impossibile(anche perché comunque tutto il percorso è personalizzato!) spiegarti in qualche parola cosa vuol dire “accogliere l’ansia”.
      Il mio approccio all’ansia è basato in parte anche su un certo tipo di meditazione che richiede di stare con le nostre esperienze e lasciare che seguono il loro corso anziché cercare di modificarle.
      Questo approccio ci da fiducia nella nostra capacità di stare con qualunque sensazione ci capiti di provare.
      “Le prove della vita, naturalmente, non hanno mai fine. Tutti sono destinati a sperimentare infelicità e disgrazie, ma ora ho come una sensazione, una sensazione che prima non c’era, e che non si ferma alla superficie delle cose, ma mi pervade fino al profondo del cuore: ce l’abbiamo fatta. Ora tutto andrà meglio. Queste cose si sentono.”
      Robert M. Pirsig, Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta
      Ti auguro un anno meraviglioso!
      Iuliana

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