Luglio è il mese dominato dall’elemento Fuoco, in questo mese anche cuore e circolazione, i nostri organi del ritmo, potrebbero andare incontro a disequilibri e sbalzi pressori che indeboliscono tutto l’organismo. Stare troppo al sole può indurre una vasodilatazione improvvisa delle arterie periferiche che conduce a ipotensione arteriosa. Per non intasare di tossine il sistema cardiocircolatorio, è indispensabile prima di tutto ridurre o eliminare totalmente dalla dieta zucchero bianco, sale e vari merendine(croissant), primi responsabili dell’inquinamento del sangue e della formazione di colesterolo e trigliceridi. Per chi mangia la carne, anche il “classico” abbinamento tra prosciutto e melone in realtà non è per nulla leggero: il mix tra frutta e proteine è infatti di difficile digeribilità, meglio sposare il melone alle verdure.
Ora che il caldo comincia a farsi sentire, i cibi sottoposti a lunghe ed elaborate cotture non sono l’ideale. Abituiamoci a consumare più verdure crude, la grande varietà ci consente di cambiare ogni giorno sapore e di soddisfare il palato conciliando linea e salute. Si alla lattuga ricca di acqua, ma anche al pomodoro, al sedano, ai cetrioli, ai ravanelli, al tarassaco, verdure dall’alto valore depurativo.
Consumare ogni giorno mezzo melone o anche un piccolo melone intero aiuta a proteggere il sistema cardiocircolatorio perché questo frutto contiene l’adenosina, una sostanza che aiuta a mantenere fluido il sangue ed evita la formazione di coaguli. Non è invece indicato per i diabetici e per chi soffre di gastrite.
Se ti piace, puoi accostare alla verdura anche la frutta, ottima l’accoppiata di spinacini novelli e pere, arricchita con qualche gheriglio di noce e scaglie di pecorino diventa piatto unico. Ottimi nell’insalata sono anche il pompelmo cosi come il melone, l’avocado e l’ananas fresco. Continua a leggere
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Inaugurare in benessere la stagione del sole(1)
In estate tutti aspiriamo ad avere una bella abbronzatura.
Indubbiamente l’esposizione al sole ha degli effetti benefici sull’organismo, per esempio stimola la produzione di vitamina D, importante per fissare il calcio nelle ossa, ma che svolge un ruolo preventivo anche nei confronti di tumori e malattie infettive, poiché condiziona le difese immunitarie e previene la resistenza all’insulina, fattore favorente sovrappeso e obesità. La luce naturale del sole stimola anche altri ormoni come la produzione di serotonina ed endorfine,che concorrono al benessere fisico e psichico, regalandoci un piacevole senso di benessere e buonumore.
A prendere il sole si devono seguire però, determinate regole, altrimenti si rischia di subire dei danni, anziché avere dei vantaggi.
Se infatti ci esponiamo molto al sole per abbronzarci la naturale conseguenza è che il nostro organismo tenderà ad asciugarsi ed i tessuti a perdere elasticità. A lungo andare, il deficit idrico potrebbe comportare una ridotta elasticità dei tessuti stessi e, di conseguenza, patologie infiammatorie del sistema osteo-articolare(artriti e lombo sciatalgie) cosi come disturbi legati a un deficit immunitario.
Tre azioni da iniziare con largo anticipo sull’estate: idratare, nutrire, tonificare.
Prima dell’abbronzatura, è indispensabile preparare la pelle a ricevere i raggi del sole. La loro azione infatti riduce il film idrolipidico che protegge naturalmente la pelle, privandola cosi dell’acqua(e seccando l’epidermide) e delle sostanze grasse che la mantengono turgida, luminosa. Lo stress ossidativo aumenta e accelera la degradazione del collagene e dell’elastina, la compattezza si riduce, accelerando l’invecchiamento delle cellule tra cui quelle della cute. Non è sufficiente allora, usare creme protettive e doposole, occorre che la pelle sia profondamente nutrita e idratata nel mese precedente, per evitare la comparsa di rughe.
La pelle ha bisogno di azioni diverse durante il giorno e la notte. Continua a leggere
Come preparare a casa un buon bagno aromatico con le erbe per …
Molto spesso, parlando di rimedi naturali si dà per scontato che si debbano utilizzare per bocca, sotto forma di capsule, gocce o sciroppo.
Sicuramente meno noto ma di tradizione antichissima è l’uso delle piante officinali in aggiunta all’acqua del bagno.
La fitobalneologia è infatti una branca della medicina naturale che consente di usufruire delle proprietà curative di molte piante in modo semplice e gradevole, aggiungendole all’acqua, sotto forma di erbe sminuzzate finemente o infusi di erbe o di oli essenziali. La pelle e l’apparato respiratorio diventano cosi vie d’accesso dei principi attivi naturali.
Ecco qualche indicazione per preparare a casa propria un bagno speciale:
Contrastare la stanchezza e lo stress(ideale la mattina, sconsigliato alla sera)
Le erbe: preparare un infuso da versare nell’acqua del bagno con una manciata di foglie di rosmarino in mezzo litro d’acqua.
Gli oli essenziali: 4 gocce di rosmarino + 4 di lavanda + 4 di cardamomo.
Favorire il relax e il sonno
Le erbe: preparare un infuso con 100 grami di radice di valeriana in 1 litro d’acqua bollente. Dopo 15 minuti filtrare e versare nell’acqua del bagno.
Gli oli essenziali: 4 gocce di arancio + 4 di melissa + 4 di geranio. Continua a leggere