Iuliana Mirza

Naturopatia e benessere olistico


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Certi malanni “preferiscono” i maschi

Uomini e donne sono molto diversi per quanto riguarda la salute, non tutte le malattie infatti li colpiscono allo stesso modo. Se il sesso maschile è più vulnerabile a certe problematiche, quello femminile è più predisposto a svilupparne altre. In tutti i casi la Naturopatia può rivelarsi una risorsa preziosa, sia nella prevenzione sia nella cura.
A partire dai 40 anni è molto comune che un uomo sviluppi un disturbo alla prostata. Quest’organo, infatti, tende ad ingrossarsi progressivamente(ipertrofia prostatica benigna), dando origine a sintomi di vario tipo, soprattutto a carico della minzione.prostata
Non hanno età, invece, i processi infiammatori, che possono comparire anche nei più giovani e che sono scatenati da fattori diversi, come virus, batteri, abitudini di vita scorrette(alimentazione sregolata, alcol, lavoro sedentario, eccesso di sport o assunzione di medicinali). Anche in questo caso possono comparire problemi urinari o sessuali.
Il rimedio ideale è Serenoa Repens, o la Palma Nana, con principi attivi capaci di riequilibrare le variazioni ormonali alla base dell’ingrossamento della ghiandola. Inoltre riduce l’eccesso di crescita delle cellule epiteliali prostatiche.
Ottima anche l’ortica: depura e migliora l’infiammazione e l’ingrossamento della prostata. Continua a leggere

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Ad aprile Rosa e Gelsomino

Per tutto il mese di aprile, al posto dell’acqua o di altre bevande, bevete tè.
Vi presento due ricette:
Tè al gelsomino
E’ un depurativo delle secrezioni tossiche, con produzione di muco e catarri, delle vie respiratorie, tratto gastrointestinale e colon. A livello psichico è efficace negli stati d’ansia.
In una teiera precedentemente riscaldata mettere in infusione per 5 minuti 2 cucchiaini di tè al gelsomino. Filtrare e bere.

tè
Tè verde al boccioli di rosa
Le proprietà tonificanti del sistema nervoso del tè verde si associano in questa bevanda a quelle rilassanti della rosa, che aiuta la concentrazione.
In una teiera precedentemente riscaldata mettere in infusione per 5 minuti un cucchiaino di tè verde e un cucchiaio di boccioli di rosa secchi. L’importante è non eccedere con il quantitativo di tè, che contenendo tannino tende a scurirsi e a diventare amaro.


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Cosa si può fare in caso di disistima e svalutazione personale? Dal nostro corpo e la nostra mente le risposte più efficaci! (3)

Il disagio come messaggio che ci arriva dal nostro corpo è un invito a rivedere la nostra vita verificando quali errori stiamo facendo e come migliorare.
La cefalea, il torcicollo, la gastrite, l’ulcera, l’asma, l’anoressia, la bulimia, la prostata, le malattie allergiche fino ad arrivare all’artrite, o altre malattie più gravi possono dipendere dal nostro “non volersi bene”, quindi della bassa autostima.
Penso veramente che sia possibile trasformare un’autostima debole e insufficiente in un autostima vera e sana.

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Nei casi di scarsa autostima adopero tecniche e pratiche incentrate sul recupero dell’equilibrio. Alcune danno importanza al riaffiorare dei ricordi, all’utilizzo della creatività (colori, disegni), altre alla liberazione delle tensioni (meditazioni, rilassamento), altre ancora al dominio dell’energia vitale (reiki, ginnastiche energetiche, yoga) prendo in considerazione l’alimentazione e, solo se c’è bisogno, l’integrazione alimentare.
Una dieta equilibrata può migliorare il nostro stato d’animo, rifornirci di energia facendoci sentire in grado di affrontare gli impegni della vita quotidiana. Tutti i micronutrienti sono coinvolti direttamente o indirettamente nell’equilibrio psichico , ogni cibo ha ripercussioni sull’emotività . Continua a leggere


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I danni della svalutazione personale: come una scarsa autostima influenza il nostro corpo e la nostra mente(2) I disturbi alimentari

Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.
Erich Fromm

Spesso utilizziamo il cibo come anestetico per combattere i nostri malesseri emozionali.
Il cibo è l’ansiolitico naturale per eccellenza, la nostra prima fonte di piacere come avveniva con il latte materno. Da piccole, il cibo è ricompensa o punizione. Questo condizionamento spesso ci accompagna da adulte nello sviluppo personale.
A tutti gli effetti il cibo è un grande “tappabuchi”, una risorsa che viene utilizzata per riempire vuoti e incertezze.
Anche nelle persone affette da anoressia e bulimia la bassa autostima é uno dei principali punti deboli, non si piacciono non solo come corpo ma soprattutto come persone. La grande maggioranza delle persone che si abbuffano non ha un “disturbo alimentare”:“Controllando ossessivamente il proprio aspetto fisico, queste persone cercano disperatamente di ritrovare, o di ricostruire, una autostima ed una fiducia in se stesse che non riescono a trovare altrove dentro di sé.

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Ci sono molti dati che indicano che i disturbi del comportamento alimentare si sviluppano solitamente durante l’adolescenza o nella prima età adulta. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che stare a dieta nelle donne è particolarmente frequente in queste fasce di età. La dieta, a sua volta, sembra essere il risultato di due effetti opposti. Continua a leggere


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Aggredita dal freddo dell’inverno l’epidermide ha bisogno di attenzioni speciali. Come curarsi con le erbe

In inverno ad essere in pericolo non è solo la linea, ma anche la pelle, importante apparato che funge da interfaccia tra l’ambiente esterno e quello interno.
Da un lato, la cute risente direttamente degli effetti negativi delle condizioni ambientali invernali: il freddo, il vento o l’eccessivo riscaldamento domestico la seccano e la screpolano formando lesioni fastidiose, mentre gli inquinanti atmosferici possono causare tossicità o reazioni allergiche.
Cosa fare allora? Controllare l’alimentazione è la prima regola. Da abbinare se necessario a trattamenti depurativi e lenitivi.
viso-inverno
L’ideale per evitare questo problema è giocare d’anticipo, mantenendo la cute il più possibile protetta e idratata, ma non mancano i rimedi per accelerare la guarigione anche quando si è danneggiata. E’ consigliabile una dieta ricca di vitamine, che si reintegrano con una dieta sana, variata e completa di frutta e verdura di stagione.
Bisogna ricordare che, per mantenere bene idratata l’epidermide, bisogna bere molta acqua, infusioni ricche di antiossidanti e vitamine come tè, infusi di rosa canina o di frutti. Inoltre, i prodotti per la pulizia delle pelle screpolata devono essere delicati e a base di erbe lenitive e protettive.
Una cura irrinunciabile per chi ha la pelle secca è secca è costituita dalle maschere, che vanno ripetute almeno una o due volte alla settimana e si possono scegliere fra i numerosi prodotti già pronti.
Tra le cure casalinghe, le più indicate in caso di pelle screpolata sono a base di miele e oli nutrienti, da scegliere tra olio di germe di grani, di rosa mosqueta, di borragine o di jojoba. Si mescola mezzo cucchiaio di miele con un cucchiaino dell’olio scelto e si applica sulla pelle del viso, lasciando agire per 15-20 minuti prima di sciacquare con acqua.
Se la pelle è secca si consigliano supplementi di vitamina E, di cui sono ricchi in particolare l’olio di germe di grano e di borragine, con proprietà protettive, elasticizzanti e antiossidanti. Si possono trovare in forma di perle gelatinose a dosaggi ottimali, da inghiottire con acqua. Continua a leggere