Iuliana Mirza

Naturopatia e benessere olistico

Pancia gonfia o pancia piatta?

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L’addome è pieno d’aria?
Per sgonfiarlo ci vogliono un’alimentazione mirata, qualche buona abitudine e talvolta qualche integratore.
Sembra un disturbo banale, ma molto imbarazzante per chi ne soffre. Per alcune persone, poi è un fenomeno abbastanza frequente, che risulta più fastidioso del normale.
Si tratta del meteorismo intestinale, un rigonfiamento dell’addome che spesso provoca un senso di tensione e malessere generale, dovuto alla presenza diffusa di gas, che gonfia tutto l’addome e in alcuni casi dà origine alla flatulenza.
A volte il meteorismo può essere associato a diarrea, a stitichezza, oppure a periodi di diarrea alternati a periodi di stitichezza come nell’ambito del colon irritabile.gonfiore
Ma non sempre tensioni o “gonfiori” sono legati a problemi intestinali, in alcuni casi possono riguardare altre zone del corpo, oltre al girovita, e sono avvertiti come una sensazione generalizzata di pesantezza.
In questo caso, la responsabilità del gonfiore potrebbe essere legata a uno stato di intossicazione dell’organismo, che diventa incapace di smaltire efficacemente l’eccesso di liquidi e di scorie prodotte ogni giorno dal nostro corpo.
In genere questo problema non è nulla di serio, si tratta di disturbi la cui intensità varia molto da persona a persona.

In una persona adulta e sana, nel colon(la parte dell’intestino che ha il compito di assorbire l’acqua dagli alimenti e di provvedere all’eliminazione delle scorie), è presente una certa quantità di gas, come anidride carbonica, azoto, idrogeno, metano.
I gas hanno origine soprattutto dalle reazioni chimiche che si verificano nell’intestino, a causa dei batteri normalmente presenti, la cosiddetta flora batterica intestinale.
Questi possono avere un’azione fermentativa, cioè stimolare il processo naturale di scomposizione degli zuccheri e facilitare il corretto funzionamento dell’intestino. In condizioni di abitudini dietetiche sbagliate, come un eccessivo consumo di cibi grassi, un uso smodato di alcuni antibiotici o altro, il processo fermentativo si può alterare per squilibri della flora batterica intestinale, favorendo il ristagno delle proteine e dei loro prodotti di degradazione, che sono i maggiori responsabili di un’eccessiva produzione di gas intestinali.
La colpa può essere anche dell’eccesso di carboidrati rapidi(dolci, farine bianche, zucchero).
I carboidrati pero non sono i nostri nemici. Le diete che ne sono povere funzionano a breve termine non soltanto perché limitano l’assunzione di carboidrati ma perché riducono comunque l’apporto di cibo.
La confusione in merito ai carboidrati deriva dal fatto che nella società odierna siamo circondati da alimenti ricchi di queste sostanze da cui sono stati sottratti tutti i componenti benefici originali.
Gli zuccheri e la farina raffinata, cosi come i sostituti del saccarosio che troviamo in tanti alimenti, dai biscotti al gelato, al ketchup, ci forniscono tutte le calorie dei loro “antenati”(cereali integrali e frutta) senza alcun beneficio nutrizionale. Anzi, gli zuccheri sintetici ci forniscono solo calorie e, se assunti in grandi quantità possono provocare disturbi gastrici e flatulenza.
La mancanza di fibre in un panino di farina bianca ne facilita l’assorbimento e la metabolizzazione avviene più velocemente , determinando un rapido incremento della glicemia, che a sua volta è responsabile della maggiore produzione di insulina, favorendo cosi la trasformazione del glucosio in cellule adipose e lasciandoci ancora affamati.
Più a lungo stiamo senza carboidrati, più il nostro corpo li richiede e alla fine dovremo cedere visto che l’organismo è programmato per desiderarli.

Dopo i 40 anni, soprattutto per noi donne(ma il discorso è valido anche per i maschi!), è frequente che il gonfiore si “depositi” cronicamente su pancia e girovita trasformandosi in adipe. Questo tipo di grasso può dipendere da molti fattori fra cui principalmente quello ormonale legato a un calo progressivo degli estrogeni, cui si sommano sedentarietà, effetto dell’insulina e un periodo prolungato di stress. Se è viscerale e profondo aumenta l’infiammazione del tuo corpo aprendo la strada a molti disturbi.
Riuscire a dimagrire sulla pancia non è solo una questione estetica ma anche un vantaggio per la salute.
A differenza di quello sottocutaneo(che è un grasso superficiale e non dà problemi di salute), il grasso che appesantisce il punto vita rendendo la pancia gonfia, tesa e sporgente si deposita in profondità e penetra addirittura all’interno del fegato. Il fegato, circondato dall’adipe, inizia infatti a produrre molecole infiammatorie che favoriscono la coagulazione del sangue e aumentano il rischio non solo di disturbi cardiocircolatori ma anche di diabete e alcuni tumori.
Per liberarci dal tessuto adiposo che tende ad accumularsi sulla pancia occorre considerare almeno due elementi fondamentali: all’inizio disintossicare l’organismo dalle tossine accumulate e cambiare semplicemente l’alimentazione.
pancetta

Ottimo per eliminare le tossine, il limone, è un vero e proprio rimedio naturale dalle proprietà diuretiche e disintossicanti e un agrume prezioso sia per potenziare le difese immunitarie sia per contrastare acidità, gonfiore e ritenzione idrica.

Non mangiare mai in fretta, ma fallo come se fosse il tuo unico impegno della giornata. Alzati un po’ prima al mattino e dedica alla colazione almeno 15-20 minuti. Non bisogna mai pranzare in meno di mezz’ora e alla cena riserva un’ora. Venti minuti è il tempo necessario perché si manifesti il senso di sazietà: chi mangia in fretta per forza di cose non lo percepisce e in quei minuti ingurgita più calorie del dovuto.
Per i tuoi spuntini scegli frutta fresca e noci, sono ricche di antiossidanti(vitamina C in kiwi e agrumi, antocianine nei mirtilli, quercetina nelle mele, vitamina E nella frutta secca) che contrastano i radicali liberi. In più la frutta secca è ricca di aminoacidi che aiutano il tono muscolare e ti permette di tenere a freno la fame tra un pasto e l’altro.
Riduci il consumo di dolci, cereali raffinati, alcolici che alterano la normale regolazione della glicemia e “stressano” il pancreas a produrre insulina. Col tempo questo ormone diventa sempre meno capace di svolgere il suo ruolo aprendo la strada alla cosiddetta insulino -resistenza, fenomeno alla base del diabete di tipo 2 ma anche dell’accumulo di rotolini sulla pancia. Elimina anche i cibi conservati che riempiono l’organismo di tossine che “fissano” il grasso nei tessuti.
Limita le carni rosse, i formaggi, i salumi, le uova che peggiorano l’infiammazione causata dal grasso addominale viscerale. Preferisci il pesce alla carne e l’olio di oliva al burro, contengono grassi buoni omega 3 che riducono il girovita.
Gli omega 3 stimolano la produzione di sostanze antinfiammatorie che migliorano il metabolismo dei lipidi, aumentano la sensibilità all’insulina e favoriscono, di conseguenza la perdita di peso.
Nei tuoi menu dai spazio ai cereali integrali (eliminando i carboidrati rapidi) e aumenta la quota di proteine vegetali(soia, fagioli soprattutto in menopausa ) che non vanno mai escluse dai pasti.

Bere almeno 2.5 litri di liquidi al giorno preferendo acqua a basso contenuto di sodio, tè verde e tisane con erbe drenanti come ortica, gramigna, betulla, da sorseggiare durante la giornata.
Ideale per allontanare gonfiori generalizzati, legati prevalentemente a problemi di ritenzione idrica, è il tarassaco, si tratta infatti di una delle piante più note per le sue proprietà depurative, specializzata nel favorire il “drenaggio” dell’organismo.
Il tarassaco garantisce una vera e propria opera di pulizia interna, una “disintossicazione” da tutte le scorie e tossine prodotte ogni giorno dal nostro corpo per le cause più diverse, dall’alimentazione errata e troppo grassa, all’uso continuato di farmaci.
Spirulina favorisce la depurazione perché come tutte le alghe, è in grado di esaltare l’attività di molti enzimi, tra cui quelli epatici, e accelera i processi metabolici.
Pilosella può essere la risposta perfetta per un corpo che fatica a liberarsi dalle tossine e “materie” di scarto. Pilosella, infatti, è un rimedio per quelle persone che “trattengono” e che hanno voracità non solo verso il cibo ma anche rispetto a emozioni e persone.
Proviamo anche Quercia marina, stimolatore dell’attività tiroidea, soluzione in grado di accelerare il metabolismo.
Dal punto di vista psicosomatico, la “ciccia” è una corazza contro gli assalti esterni, il grasso funge da respingente, da barriera tra sé e gli altri, crea quella distanza di sicurezza e protegge dall’aggressività e dall’invasione.
Anche i fiori di Bach potrebbero essere una soluzione per colmare proprio quei disagi che sono alla base del nostro grasso in eccesso.
Holly per esempio è perfetto per tutti quei comportamenti alimentari che vedono nell’abbuffarsi a tavola una reazione che compensa sentimenti di frustrazione e di insoddisfazione. Impatiens è la persona che desidera “tutto e subito”, tendenza che riesce a soddisfare quasi esclusivamente con il cibo.
Il grasso viscerale addominale è molto sensibile all’attività fisica di tipo aerobico, cioè le discipline e gli allenamenti che prevedono un ruolo centrale dell’uso di ossigeno (nuoto, cyclette, nordic walking, stepper) e purtroppo poco sensibile alla ginnastica tipo pilates, comunque si al movimento costante.
Per ritemprare il nostro corpo concediamoci un bagno a fine giornata con i Sali da bagno alle alghe marine, saranno un aiuto in più all’efficacia fitoterapica.

Se vi piacerebbe avere qualche informazione in più non esitate a contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica iulianamirzanaturopata@gmail.com o al numero di telefono: 3331282520.

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Autore: iulianamirza

Sono una naturopata professionista in terapie naturali specializzata sull'alimentazione e sull'integrazione nutrizionale.

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