Iuliana Mirza

Naturopatia e benessere olistico


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Come difendere la Salute del Bambino nella stagione fredda con la Naturopatia: incontro a Porto Sant’Elpidio

Chi fa la mamma lo sa bene, quando arriva il primo freddo, influenza e raffreddore sono pronti ad aggredire il suo cucciolo.
Come mai d’inverno ci si ammala cosi facilmente?
E’ questa la domanda giusta da porsi se si vuole capire l’esatto meccanismo che sta dietro ai malanni di stagione come il raffreddore, il mal di gola o la tosse.
La risposta ruota intorno al freddo, il principale fattore che predispone il nostro organismo a contrarre tali patologie.
I più esposti in assoluto alle malattie invernali sono i bambini.
Le statistiche riportano un incidenza altissima tra chi frequenta le scuole materne ed elementari.
Ciò dipende dall’elevata probabilità di contagio all’interno di un aula scolastica e del sistema immunitario dei bambini ancora in formazione.
L’ambiente che ci circonda infatti, è carico di batteri di ogni genere, che il nostro organismo riesce a “gestire” grazie al sistema immunitario.
Tutti prendiamo raffreddori, influenze e tosse, ma purtroppo i bambini sono più soggetti degli adulti e, soprattutto, sono quelli maggiormente sottoposti a cure quando ciò avviene. I farmaci che vengono generalmente somministrati per alleviare i sintomi del raffreddore, possono interferire con lo sforzo di autodifesa che il corpo sta compiendo. Quando si tratta di bambini, i genitori dovrebbero essere cauti nella somministrazione di farmaci perché possono avere effetti dannosi sul loro corpo ancora fragile e possono mettere a rischio la loro salute.
Per fortuna con i rimedi naturali possiamo sia prevenire che combattere virus e batteri e vincere i malanni tipici della stagione fredda.
Nell’incontro che si terrà sabato 14 novembre 2015, alle ore 17 presso la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, via del Palo n°10, vi fornirò una rapida guida a tutti i rimedi naturali e all’alimentazione che aiuteranno i vostri figli(e voi!) a riprendersi in poco tempo.


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L’ansia: dare voce a se stessi

Che cos’è l’ansia? Cosa bisogna fare quando arriva l’ansia?
Le risposte a queste due domande determinano la differenza tra sofferenza e felicità.
L’ansia è un disturbo che può portare ad attacchi di panico e preoccupazione eccessiva.
Uno degli effetti negativi legati agli attacchi di ansia/ panico è che la persona che ne soffre spesso sa che le sue paure siano infondate, ma non le può evitare. Coloro che provano ansia e panico per la prima volta potrebbero pensare di avere una grava malattia o anche che potrebbero morire.

Gli attacchi di panico riguardano brevi periodi di ansia intensa che raggiungono un picco entro 10 minuti.
Quando arriva l’ansia, tutti abbiamo degli atteggiamenti tipici: proviamo a mandarla via, andiamo alla caccia delle cause e infine cerchiamo di cambiare noi stessi, cerchiamo di passare oltre, di rassicurarci, di non pensarci.
Invece quando arriva l’ansia non combatterla e non chiederti il perché. Falle spazio, ha tanto da insegnarti!
Accogliere, guardare, osservare senza dare giudizi: è questa la prima “buona azione” da fare per te stesso quando l’ansia ti “visita”. Continua a leggere


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La genetica da sola non determina la nostra salute

Il fine settimana ultimo scorso (3-4 ottobre) si è svolto ad Urbino il Convegno Nazionale di Epigenetica: ” La genetica da sola non determina la nostra salute“, evento organizzato dall’Istituto di Medicina Naturale al quale ho avuto anch’io l’opportunità di partecipare.l'epigenetica
Tra i relatori che sono intervenuti c’erano: il Dott.Franco Berrino -il famoso oncologo milanese, il dott. Luciano Proietti– un pediatra “alternativo”, il dott. Ernesto Burgio– medico all’European Cancer and Environement Research Institute, il dott. Domenico Mastrangelo– medico specializzato in oncologia ed autore del libro “Il tradimento di Ippocrate. La Medicina degli affari“ c’erano anche altre figure conosciutissime dal grande pubblico. Continua a leggere


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Inaugurare in benessere la stagione del sole(2)

Luglio è il mese dominato dall’elemento Fuoco, in questo mese anche cuore e circolazione, i nostri organi del ritmo, potrebbero andare incontro a disequilibri e sbalzi pressori che indeboliscono tutto l’organismo. Stare troppo al sole può indurre una vasodilatazione improvvisa delle arterie periferiche che conduce a ipotensione arteriosa. Per non intasare di tossine il sistema cardiocircolatorio, è indispensabile prima di tutto ridurre o eliminare totalmente dalla dieta zucchero bianco, sale e vari merendine(croissant), primi responsabili dell’inquinamento del sangue e della formazione di colesterolo e trigliceridi. Per chi mangia la carne, anche il “classico” abbinamento tra prosciutto e melone in realtà non è per nulla leggero: il mix tra frutta e proteine è infatti di difficile digeribilità, meglio sposare il melone alle verdure.
Ora che il caldo comincia a farsi sentire, i cibi sottoposti a lunghe ed elaborate cotture non sono l’ideale. Abituiamoci a consumare più verdure crude, la grande varietà ci consente di cambiare ogni giorno sapore e di soddisfare il palato conciliando linea e salute. Si alla lattuga ricca di acqua, ma anche al pomodoro, al sedano, ai cetrioli, ai ravanelli, al tarassaco, verdure dall’alto valore depurativo.
Consumare ogni giorno mezzo melone o anche un piccolo melone intero aiuta a proteggere il sistema cardiocircolatorio perché questo frutto contiene l’adenosina, una sostanza che aiuta a mantenere fluido il sangue ed evita la formazione di coaguli. Non è invece indicato per i diabetici e per chi soffre di gastrite.
Se ti piace, puoi accostare alla verdura anche la frutta, ottima l’accoppiata di spinacini novelli e pere, arricchita con qualche gheriglio di noce e scaglie di pecorino diventa piatto unico. Ottimi nell’insalata sono anche il pompelmo cosi come il melone, l’avocado e l’ananas fresco. Continua a leggere


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Inaugurare in benessere la stagione del sole(1)

In estate tutti aspiriamo ad avere una bella abbronzatura.
Indubbiamente l’esposizione al sole ha degli effetti benefici sull’organismo, per esempio stimola la produzione di vitamina D, importante per fissare il calcio nelle ossa, ma che svolge un ruolo preventivo anche nei confronti di tumori e malattie infettive, poiché condiziona le difese immunitarie e previene la resistenza all’insulina, fattore favorente sovrappeso e obesità. La luce naturale del sole stimola anche altri ormoni come la produzione di serotonina ed endorfine,che concorrono al benessere fisico e psichico, regalandoci un piacevole senso di benessere e buonumore.
A prendere il sole si devono seguire però, determinate regole, altrimenti si rischia di subire dei danni, anziché avere dei vantaggi.
Se infatti ci esponiamo molto al sole per abbronzarci la naturale conseguenza è che il nostro organismo tenderà ad asciugarsi ed i tessuti a perdere elasticità. A lungo andare, il deficit idrico potrebbe comportare una ridotta elasticità dei tessuti stessi e, di conseguenza, patologie infiammatorie del sistema osteo-articolare(artriti e lombo sciatalgie) cosi come disturbi legati a un deficit immunitario.

Tre azioni da iniziare con largo anticipo sull’estate: idratare, nutrire, tonificare.
Prima dell’abbronzatura, è indispensabile preparare la pelle a ricevere i raggi del sole. La loro azione infatti riduce il film idrolipidico che protegge naturalmente la pelle, privandola cosi dell’acqua(e seccando l’epidermide) e delle sostanze grasse che la mantengono turgida, luminosa. Lo stress ossidativo aumenta e accelera la degradazione del collagene e dell’elastina, la compattezza si riduce, accelerando l’invecchiamento delle cellule tra cui quelle della cute. Non è sufficiente allora, usare creme protettive e doposole, occorre che la pelle sia profondamente nutrita e idratata nel mese precedente, per evitare la comparsa di rughe.
La pelle ha bisogno di azioni diverse durante il giorno e la notte. Continua a leggere